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Tredici 3: Una stagione che non convince

Tredici è una serie tv che ha sempre colpito nel profondo, sia per la storia agghiacciante della prima stagione,(tanto da modificare la scena del suicidio di Hannah Baker) sia per l’impatto che ha avuto sugli adolescenti, specialmente americani, riguardo alle numerose tematiche affrontate.

Già all’inizio della seconda stagione, le tematiche si ampliano. Ad esempio Justin e la dipendenza da sostanze stupefacenti e poi un finale pieno di rammarico e dolore per Tyler.

Se non fosse stato per lo stupro di Tyler si potrebbe anche dire che questa terza stagione non avrebbe motivo di esistere. Eppure quest’ultimo tema molto attuale e dalle mille possibilità creative, non è stato sfruttato. La terza stagione ha usato come pretesto l’omicidio di Bryce Walker. Una svolta, che fa riflettere quale sia il futuro di questa serie, che è partita da una direzione completamente opposta a quella attuale. Ma di questo ne parlerò in un altro articolo.

Ani Achola

Tredici 3
Ani Achola (Grace Saif)

La terza stagione di Tredici parte subito con la narrazione di Ani Achola, un nuovo personaggio tutto da scoprire, che inizia subito a narrarci le vicende secondo il suo punto di vista (ti ricorda qualcuno in particolare?). I fan non sono stati molto entusiasti di questa “sostituzione” di Hannah Baker e devo dire neanche io. Perché se anche solo volessimo trovare tutte le novità e differenze con Hannah , è impossibile non notare che Ani fa parte della vita dei ragazzi, solo per colmare un vuoto.

Ani e Clay

Oltre a questo, il suo ruolo e le sue decisioni sono piene di contraddizioni e non seguono un filo logico. Oltretutto una cosa che mi ha stupito molto, è che questa ragazza sia arrivata solo da pochi mesi e sappia già tutto ciò che è successo! Come è possibile? Questi ragazzi non si fidano neanche di loro stessi, ma di una ragazza appena conosciuta si? Mmmh…

Nonostante queste enormi lacune e incongruenze, l’attrice Grace Saif è davvero brava a recitare. Un gran peccato!

Tyler e la scena più sconvolgente di Tredici

Tredici 3

Tyler è un personaggio complicato, che si evolve durante il corso delle due stagioni e nella terza non è da meno. L’attore che lo interpreta (Devin Druid) è a dir poco magistrale ed è un peccato che questo non sia stato il tema principale della terza stagione. Considerato anche il fatto che la trama sarebbe stata sicuramente più consistente.

L’omicidio di Bryce Walker e la totale assenza di empatia

Tredici 3

Anche se Bryce Walker è una persona che ci fa ribrezzo, è sempre e comunque un essere umano. Eppure il suo omicidio e quello di un altro personaggio, vengono trattati con estremo distacco (tranne forse per la madre di Bryce), come se nessuno ne fosse toccato particolarmente.

Un finale che lascia aperto lo spazio per una quarta stagione

Questa stagione di Tredici si salva solo per la recitazione impeccabile degli attori, che sono davvero bravi, uno spreco vederli recitare in questo modo. Il finale, lascia aperto uno spazio per una prossima stagione e sembra quasi rimediare, in modo eccessivo, al finale iniquo della seconda. Il tutto, sembra essere quasi una vendetta per ciò che è successo precedentemente. Mossa che non ho apprezzato particolarmente.

Il mio voto è 7-

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