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La Cura Del Benessere – Un capolavoro non apprezzato

La Cura Del Benessere è un film del 2016 diretto da Gore Verbinski. Il regista, dopo 14 anni dal remake di The Ring si dedica nuovamente al genere thriller/horror. I ruoli principali sono interpretati da Dane DeHaan, Jason Isaacs e Mia Goth. Negli Stati Uniti e in Canada, il film ha incassato solamente $8milioni, rivelandosi un estremo fallimento (il costo della produzione è stato di $40milioni.

Un inizio apparentemente calmo

Lockhart è un giovane e ambizioso broker di Wall Street che fa parte di un’agenzia. Roland Pembroke, deve necessariamente firmare delle liberatorie, ma l’uomo ha recentemente spedito una lettera dove ha annunciato di trovarsi in Svizzera e di non voler più tornare a vivere a New York. Lockhart viene dunque incaricato di andare a recuperare Pembroke.

Il giovane si ritroverà in un centro benessere situato nelle Alpi Svizzere, dove la cura del dottor Heinrich Volmer è miracolosa: chiunque vi entri e si sottoponga alla cura, si sentirà ben presto sereno e in salute. Lockhart, dopo un terribile incidente, si ritroverà nel centro e gli verrà consigliato il miracoloso trattamento di Volmer. Pian piano, scoprirà i terrificanti misteri del luogo e che la cura per il raggiungimento del benessere è davvero poco ortodossa.

La trama di questo thriller , nei primi minuti, non sembra neanche appartenere a questo genere. Ma la vicenda si infittisce…

La cura dal benessere ha ricevuto opinioni miste da parte della critica.

Le recensioni sono discordanti. Sono state acclamate le riprese, le scenografie, le musiche, le interpretazioni e l’ambizione generale del progetto. Un aspetto che secondo me, è degno di nota, è la discontinuità delle chiavi narrative. Come cita la Repubblica “la sua discontinuità di chiavi narrative vale a rendere interessante il film, che si diverte a depistare lo spettatore introducendo riferimenti noti per poi deviarli sistematicamente dal loro percorso abituale”.

Nonostante questo, molti critici concordano che, i punti deboli del film siano la sua struttura narrativa e la sua lunghezza

Una cura universale

La cura del benessere

La Cura del benessere è un thriller che lavora per similitudini, significati, metafore e colori. Anche solo il titolo fa a pensare a qualcosa che tutti aspiriamo. Che in qualche modo, siamo tutti alla ricerca della cura. La cura del benessere è un film provocatorio. Ci fa riflettere su cosa c’è sotto l’apparenza di un qualcosa che ci promette la perfezione, il paradisiaco.

Simboli e colori de La cura del benessere

La ballerina è uno dei miei simboli chiave. Hannah è frequentemente connessa a essa; spesso la vediamo infatti immergersi in acqua e danzare in un mondo tutto suo . È La sensazione d’ingenuità di quando si è piccoli o di quando non si vuole guardare la realtà. Tutto ciò è sicuramente una sensazione piacevole, ma che non porta da nessuna parte; prima o poi dai sogni ci si sveglia, che lo si voglia o no.

La cura del benessere

Il rosso sangue è al contrario un simbolo di verità. Ci fa prendere coscienza di quello che rappresentano le paure, i dubbi e le incertezze. È anche un simbolo di maturità e di ribellione, specialmente riferito ad Hannah, ma lo vediamo anche in Lockhart.

Di Lockhart non si conosce il nome. Questa tecnica può essere interpretata come immedesimarsi meglio nei panni dell’ingenuo broker. È sicuramente efficace nel rendere il ragazzo un mistero e rendere l’esperienza della cura, ancora più disturbante.

Il verde simboleggia la tranquillità e la pace. Infatti gran parte delle scene de La cura del benessere prediligono il verde. Ma se la tranquillità fosse solo apparente?… Esatto, noi ce lo chiediamo tutti i giorni; cosa nasconda l’apparenza è un mistero che alcune volte si scopre a care spese.

La cura del benessere

Fammi sapere nei commenti cosa pensi di questo film, quali sono le tue teorie a proposito!

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