Fantascienza

Spider-man: Far From Home – Meglio del 2017

Spider-man: Far From Home è diretto da Jon Watts ed è il ventitreesimo film della Marvel Cinematic Universe. C’erano molte aspettative su questa pellicola, perché narra gli eventi successivi a quello che è stato uno dei momenti più emozionanti, ma anche tristi, della storia della Marvel; la morte di Iron Man. Spider-man si trova alle prese con più responsabilità da supereroe, ma anche con le normali difficoltà di un adolescente.

Otto mesi dopo gli eventi di Endgame, Peter Parker ha rincominciato la scuola e svela al suo amico Ned di essersi innamorato di MJ. Ha intenzione di dichiararsi durante il viaggio scolastico in Europa, ma come al solito, i suoi piani non andranno come previsto. Complice anche Nick Fury, che avrà bisogno di lui per salvare il mondo.

Spider-man: Far From Home
Spider-man ed MJ

Ancora meglio di Spider-man: Homecoming

Io ho rivisto da poco Spider- Man: Homecoming su Netflix e devo dire che confrontando i due film, Far From Home mi ha divertito e appassionato molto di più. Ovviamente il fatto di essere ambientato prevalentemente in Europa ed in città così peculiari, è un grosso punto a favore.

Peter Parker a Venezia

Tom Holland è davvero bravo nel suo ruolo di adolescente un po imbranato, ma dal cuore d’oro. I suoi dialoghi, ma anche monologhi (come abbiamo già visto nel 2017) intrattengono senza annoiare e tengono alta l’attenzione per tutto il film. Una cosa che ammiro molto è che Tom Holland, oltre a dare ironia al suo personaggio, è anche in grado di dare valore eroico nel momento appropriato.

La new entry principale è Jake Gyllenhaal, che interpreta Quentin Beck, un uomo che afferma di provenire da un’altra dimensione. Il lato misterioso di Quentin Beck è la caratteristica che attira di più di questo personaggio e la sua entrata in scena è alquanto inaspettata ed allo stesso tempo strepitosa.

Spider-man: Far From Home
Spider-man e Quentin Beck

Aspetti tecnici

La qualità Marvel si vede sin dal primo fotogramma e garantisce una trama solida e zero momenti morti. La regia è organizzata bene, con scene divertenti, simpatiche e nei momenti più seri possiamo dire quasi epiche.

Anche i dialoghi scritti da Chris McKenna ed Erik Sommers vanno di pari passo con la regia valorizzando le scene al punto giusto.

La recitazione è sicuramente di buon livello. Le scene di Spider-man con Nick Fury ( Samuel L. Jackson) sono tra quelle più spassose. Mentre le scene con Quentin Beck sono pura azione ed effetti speciali, con qualche scena di eroismo, rese davvero bene da entrambi gli attori.

Gli effetti speciali sono una delle caratteristiche migliori di questo film. Non risultano forzati, ne onnipresenti e danno la giusta dose di fantascienza ad un film di questo genere.

Il finale rispetta la scia in cui viaggia la Marvel, vale a dire della scelta di posizionarlo dopo i titoli di coda. Inoltre ci lascia con una buona dose di aspettativa per il prossimo film di Spider-man.

Il mio voto è 8 su 10

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