Fantasy

Stranger Things 3 – La recensione

Finalmente dopo una lunga attesa Stranger Things 3 è online! La serie è ambientata negli anni ’80 ed è una delle più seguite su Netflix. I fratelli Duffer, amanti di Stephen King e del cinema degli anni ’80 ci fanno immergere nell’atmosfera cinematografica e letteraria di quegli anni.

Alcuni esempi sono i riferimenti a La cosa di Carpenter (1982),  Ritorno al futuro e La notte dei morti viventi. Inoltre è presente un personaggio che pare Terminator e  La storia infinita entra in modo spiazzante ed esilarante. Si riscopre anche un cinema più datato come L’invasione degli ultracorpi (1956) e Fluido mortale (1958).

Tra personaggi vecchi e nuovi

Con la terza stagione ritroviamo i nostri amati sei ragazzi, scopriamo degli aspetti ancora sconosciuti degli altri personaggi e diamo il benvenuto a due new entry nel cast principale!

A Dacre Montgomery viene dato molto più spazio rispetto alla seconda stagione. Sicuramente si era già capito che Billy Hargrove fosse un personaggio dalle mille sfumature; in questi episodi ne vedremo alcune e sicuramente riusciremo a comprendere meglio alcuni aspetti della sua personalità.

Hopper è diventato ufficialmente il padre adottivo di Undici. Lo vedremo alle prese con quelli che sono i soliti problemi fra genitori e figli adolescenti. La pazienza non è uno dei suoi punti forti, specialmente nei confronti di Mike ed il suo interesse particolare per Undici.

Le new entry, tutte al femminile, sono la bella e simpatica Robin (interpretata da Maya Hawke), che lavora insieme a Steve presso la gelateria “Ahoy” del Starcourt Mall e la sorellina di Lucas, Erica (interpretata da Priah Ferguson), che con il suo carattere vispo e irriverente vi farà morire dalle risate.

Stranger Things 3
Robin, Steve e Dustin
Erica Sinclair

Non siamo più dei bambini

Uno degli aspetti che salta subito all’occhio è sicuramente il fatto che i nostri bambini oramai sono adolescenti e molte cose iniziano a cambiare.

Stranger Things 3
Stranger Things

L’adolescenza è un periodo difficile e non sempre, anche tra migliori amici si hanno le stesse esigenze. Will sembra essere ancora un po provato dalla sua esperienza con il Sottosopra e rimasto un po indietro rispetto a Mike e Lucas, che non manifestano più il solito interesse per le attività di gruppo.

Nonostante tutto ciò, nel momento del pericolo, vengono abbandonate ogni tipo di incomprensioni per affrontare il problema tutti assieme. Questo credo sia uno dei messaggi più belli che questa serie tv lancia.

GIRL POWER

In questa stagione è stata valorizzata una componente femminile forte e determinata, dove la protagonista indiscussa è Undici, accompagnata da Max, Robin, Erica ed anche a una Nancy che finalmente ha il coraggio di combattere per le proprie idee. Non manca di certo all’appello Joyce, che oramai vediamo oltre il ruolo di madre di Will , che è veramente fantastica nel suo modo di affrontare la quotidianità.

Stranger Things 3

Aspetti tecnici

L’atmosfera degli anni ’80 è resa con naturalezza, senza essere pressante, tranne per la pubblicità della Coca Cola, che soprattutto verso la fine è davvero troppo presente.

Una cosa non facile, ma ben riuscita è la resa degli effetti speciali sullo schermo, che rimandano a grandi capolavori cinematografici senza risultare parodie.

L’interpretazione da parte di tutti gli attori l’ho trovata particolarmente brillante, con momenti di ironia, ma anche drammatici, che fanno emozionare dal primo episodio. La recitazione di Dacre Montgomery merita una menzione speciale, dato che il suo Billy è stato magistrale; regala emozioni davvero intense.

Nonostante sia già la terza stagione, la qualità rimane la stessa della prima, a mio parere, con una trama che prende fin dal primo minuto e senza tempi morti.

La colonna sonora è davvero azzeccata in ogni punto della narrazione, con grandi successi degli anni ’80,’70 e non solo, che aiutano il telespettatore ad entrare meglio nell’atmosfera di Stranger Things. Una perla è sicuramente la scelta di mettere Heroes di David Bowie come ultima canzone, cantata da Peter Gabriel.

Il finale

Ovviamente non rivelo il contenuto, ma posso dire che è in pieno stile Stranger Things, con milioni di dubbi e congetture a cui pensare fino alla prossima stagione. Inoltre la scelta di mettere un scena dopo i titoli di coda l’ho trovata particolarmente geniale, volta a mettere sempre più suspence al tutto.

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Io mentre aspetto la prossima stagione sto facendo scorta di gadget, a partire da questa tazza che cambia aspetto con un liquido caldo e tu?

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